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Collezione 5 modelli 150 pezzi numerati per modello Fotografata in città

Roma

Nessun'altra capitale è stata fondata guardando in alto.
Due modelle davanti alla fontana, Roma
Servizio fotografico · un giorno di luglio 26 scatti in pagina 4 spezzoni di film

Si chiama Roma perché è lì che è nata.

Nessuna metafora e nessun concetto. La prima serie porta il nome della città in cui è stata disegnata, fotografata e messa in vendita: il motivo del nome è tutto qui.

Quello che abbiamo trovato dopo non l'avevamo cercato. Che la città è stata fondata contando rapaci in volo. Che auspicio significa, alla lettera, guardare gli uccelli. Che a trenta chilometri ne esiste un'altra, costruita apposta per il vento. Era già lì.

Il fatto antico

Nessun'altra capitale è stata fondata guardando in alto.

Romolo e Remo non si giocarono la città in duello. Salirono su due colli e contarono i rapaci che passavano in cielo. Remo ne vide sei, Romolo dodici, e la città andò a chi ne aveva contati di più.

Non è un dettaglio pittoresco messo lì per fare colore: è l'atto fondativo. Roma esiste perché due persone hanno guardato in alto e hanno contato quello che volava.

Da quella pratica vengono due parole che diciamo ancora oggi senza sapere da dove vengono.

Modello che guarda il cielo davanti a un muro di mattoni
Guardare in alto, e contare
auspicio Da avis, uccello, e specere, guardare. Alla lettera: guardare gli uccelli.
inaugurare Da augur, chi leggeva il volo. Ancora oggi non si comincia niente senza.
augurio La stessa radice. È quello che si dice a chi parte.

La città, indossata.

14 scatti · apri per ingrandire

Un giorno di luglio, dalla mattina presto sulla terrazza al tardo pomeriggio nei vicoli. Nessuno studio e nessun fondale: le montature sono state fotografate dove la collezione ha preso il nome.

Modella seduta su una balaustra, la scalinata alle spalle
La scalinata, la mattina presto
Due modelle davanti alla fontana
Davanti alla fontana
Ritratto ravvicinato in controluce, abito di pizzo
Controluce, sui gradini
Modella seduta sul parapetto di una terrazza, i tetti alle spalle
Sul parapetto, sopra i tetti
Modella seduta su un muretto in cima a una gradinata
I gradini, verso mezzogiorno
Ritratto al sole, il viso alzato verso la luce
Il viso alzato
Modella in piedi davanti a un muro antico di mattoni e travertino
Il muro di mattoni
Modella contro un muro, un motorino sfocato che passa
Passa un motorino
Modello appoggiato a una cancellata fra due colonne
Fra le colonne
Modello appoggiato a una cancellata in un vicolo
Nel vicolo, all'ombra
Modella appoggiata a un muro di pietra in un vicolo
Contro la pietra
Modella in piedi davanti a una porta blu
La porta blu
Ritratto sotto un cespuglio di gelsomino in fiore
Il gelsomino
Modella seduta su una panchina di ghisa verde davanti a una porta
La panchina di ghisa
Il fatto moderno

A trenta chilometri esiste una città costruita per il vento.

Guidonia nasce negli anni Trenta con uno scopo solo: mettere gli aeroplani dentro l'aria in movimento e guardare cosa succede. Gallerie del vento, camere di prova, piste. Non un quartiere e nemmeno uno stabilimento: una città intera, fondata per misurare l'aria.

Ogni montatura Flyper passa duecentocinquanta ore in galleria del vento prima di ricevere un numero. L'idea che si potesse costruire un posto apposta per fare soltanto quello, qui, era già venuta a qualcuno.

250
ore dentro la galleria del vento
190
ore di lavorazione artigianale per ogni montatura
21
controlli di misura prima di assegnare il numero
Come si lavora, in fabbrica
Modella in movimento, l'abito preso dal vento
L'aria decide la forma

La città, senza nessuno.

Scorri → · 6 scatti
Montatura nera posata su un blocco di travertino
Sul travertino
Montatura appoggiata a una ringhiera di ferro
Su una ringhiera
Montatura tartarugata con lenti verdi al sole sulla pietra
Al sole, sulla pietra
Montatura con lenti verdi su un muretto chiaro
Lenti verdi, pietra chiara
Montatura nera posata sui sampietrini
Sui sampietrini
Montatura appesa a un battente con testa di leone
Appese al battente

Quattro spezzoni, una storia sola.

Insieme al servizio è stato girato un film, negli stessi posti e nello stesso giorno. Sono quattro spezzoni che, montati in fila, raccontano una storia unica. Girati in formato cinema, si aprono a schermo pieno.

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Cinque modelli, cinque voli.

Ogni montatura della serie porta il nome di un rapace o di un aereo, e accanto ha la storia di chi ha fatto quel volo.

Centocinquanta pezzi per modello. Poi la serie si chiude.

Trenta per le edizioni speciali Carbon. Quando finiscono non vengono ristampati.

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